Rifare il sito senza perdere le posizioni su Google
Un restyling può far crollare le visite da Google se fatto male. Ecco cosa controllare prima, durante e dopo per mantenere (e migliorare) il posizionamento.
Rifare il sito è spesso la scelta giusta: grafica datata, lentezza, pagine che non convertono. C'è però un rischio che molti scoprono troppo tardi: perdere in pochi giorni le posizioni su Google costruite in anni. La buona notizia è che si può evitare, con un po' di metodo.
Prima: fai l'inventario
Prima di toccare qualsiasi cosa, raccogli:
- l'elenco di tutte le pagine attuali con il loro indirizzo;
- quali pagine portano più visite da Google e per quali ricerche (lo dice Google Search Console);
- quali pagine ricevono link da altri siti.
Queste pagine sono il patrimonio da proteggere.
Durante: non buttare via i contenuti che funzionano
Un nuovo design non significa per forza nuovi testi ovunque. Le pagine che si posizionano bene vanno migliorate, non cancellate: stesso argomento, testo aggiornato, struttura più chiara.
Il punto cruciale: i redirect
Se gli indirizzi delle pagine cambiano (ad esempio da /servizi.html a /servizi/siti-web), ogni vecchio indirizzo deve rimandare in modo permanente al nuovo con un redirect 301. Senza, Google e chi arriva da un vecchio link trovano un errore, e quella pagina riparte da zero.
La regola: ogni pagina vecchia che conta deve avere una destinazione nuova equivalente, non una generica home.
Gli altri dettagli da non perdere
- Titoli e descrizioni delle pagine principali, da riportare o migliorare;
- immagini con nomi e testi alternativi sensati;
- dati strutturati (indirizzo, orari, domande frequenti);
- velocità: un sito nuovo deve essere più veloce del vecchio, non più lento.
Dopo: controlla
Al lancio invia la nuova sitemap a Google Search Console e tieni d'occhio per alcune settimane le pagine con errori e l'andamento delle visite. Qualche oscillazione nei primi giorni è normale; un calo netto e prolungato indica quasi sempre redirect mancanti, da sistemare subito.
In sintesi
Con inventario, redirect e controlli, un restyling non solo non fa perdere posizioni, ma spesso le migliora: pagine più veloci e più chiare piacciono sia alle persone sia a Google.